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"Vitamine ed oligoelementi indispensabili per la salute e la vita riproduttiva delle api?"


Vitamine liposolubili ed idrosolubili

Le vitamine si dividono in due categorie: liposolubili ed idrosolubili.
Le vitamine liposolubili sono la A, la D, la E e la K.
Le vitamine appartenenti alla categoria delle idrosolubili sono tutte le altre e, per comodità, vengono catalogate in Vitamina C e vitamine del gruppo B.
Nello specifico, le vitamine del gruppo B sono:
B1 (Tiamina), B2 (Riboflavina), B3 (Niacina o Nicotinammide), B5 (Acido pantotenico), B6 (Piridossina), B8 (Biotina), B9 (Acido folico), B12 (Cobalamina).
 
In natura l’ape trova le vitamine negli alimenti con cui viene in contatto, nettare e soprattutto il polline.
Nel polline si possono riscontrare essenzialmente le vitamine appartenenti al gruppo B, in diverse concentrazioni a seconda del polline considerato e della stagione.
La vitamina C, al contrario, non sembra essere essenziale per le api in quanto i suoi microbi commensali a livello intestinale sono capaci di sintetizzarla e di metterla a sua disposizione.
Come per la precedente, anche le vitamine liposolubili (A, D, E e K) non sembrano essere essenziali.
Tuttavia, se aggiunte artificialmente e in alti quantitativi, dimostrano la capacità d’influenzare positivamente la crescita della covata.
Le vitamine appartenenti al gruppo B, al contrario, se aggiunte con l’alimento, candito o sciroppo che sia, intervengono stimolando l’attività metabolica dell’animale.
Ricordiamoci poi che il principale alimento utilizzato dalle api, il miele, contiene naturalmente una buona dose di vitamine e che quindi, volendo simularne la composizione, la somministrazione di alimenti artificiali (sciroppo, candito o proteine), dovrebbe essere sempre affiancata dall’aggiunta di un complesso vitaminico completo e a somministrazione quotidiana.
Così facendo avremo api in salute, più resistenti alle pressioni negative dell’ambiente e, in definitiva, più produttive (aumento della covata e maggior produzione della stessa).
 
 

Micro & Macro Elementi

I minerali presenti nella dieta sono rappresentati dai micro e dai macro elementi.
I microelementi d’interesse nutrizionale sono: zinco, ferro, rame, molibdeno, cobalto, selenio, iodio e manganese.
I macroelementi sono il calcio, il fosforo, il sodio, il potassio ed il magnesio.
Normalmente, sia i micro che i macro elementi sono presenti nel nettare, nel polline e nell’acqua di bevanda.
Entrambe le categorie sono indispensabili alla vita produttiva delle api ma vanno comunque rispettate le giuste quantità.
 
Dalle ancora scarse conoscenze in merito, sembrerebbe che livelli di macroelementi superiori al 2 % nell’alimento completo possano essere dannosi, mentre livelli intorno all’1 % totale potrebbero apportare un benefico effetto sanitario.
Per quanto riguarda i microelementi i fabbisogni sono ancora lontani dall’essere tabulati scientificamente e necessiteranno di studi più approfonditi per poter raggiungere una conclusione d’interesse pratico.
 
Alcuni autori, comunque, suggeriscono di somministrare diete contenenti le seguenti quantità di macro e micro minerali:
1000 *ppm Potassio
500 *ppm Calcio
300 *ppm Magnesio
50 *ppm Sodio 
50 *ppm Zinco 
50 *ppm Manganese 
50 *ppm Ferro
50 *ppm Rame
 
*milligrammi per Kg di alimento.
 
 
 
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